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l Corso Umberto I a Napoli, comunemente chiamata Rettifilo, è la strada che collega Piazza Garibaldi a Piazza Giovanni Bovio (già piazza della Borsa) mentre al centro incontra i “Quattro Palazzi”, cioè piazza Nicola Amore dedicata al sindaco che alla fine dell’Ottocento dispose l’opera di Risanamento della zona. Secondo Nicola Amore, infatti, era proprio l’urbanizzazione della città ad aver portato il diffondersi del colera.

Da piazza Borsa il Rettifilo disegna una Y con strade aperte a destra e a sinistra, le attuali via Agostino Depretis e via Guglielmo Sanfelice per collegarsi felicemente a Via Armando Diaz.

E’ al re sabaudo Umberto I che si deve la decisione di aprire, nel 1889, questa arteria, sventrando i quartieri bassi dell’espansione medievale dopo l’epidemia di colera del 1884. Quest’incisivo intervento permise la realizzazione o la valorizzazione di molti palazzi che ancor oggi vi si affacciano come la sede centrale della Federico II, l’università statale più antica del mondo, la chiesa di Sant’Agostino alla Zecca, la chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, la basilica di San Pietro ad Aram.

Lungo la strada, vennero inoltre costruite varie strade allo scopo di collegare Corso Umberto I con via Marina da un lato e i decumani dall’altro. Lungo il suo percorso si apre infatti via Duomo, che conduce ai vicoli del centro storico e al Duomo di San Gennaro, e il borgo orefici uno storico rione di Napoli dove l’arte orafa, tramandata di padre in figlio, trova la sua massima espressione.

Ma l’attrazione principale del Rettifilo è lo shopping, per tutta la sua lughezza, infatti, si incontrano tantissimi negozi, con prezzi nella gran parte alla portata di tutti e con un assortimento che comprende brand conosciuti, italiani e internazionali, e molti punti vendita di catene con distribuzione mondiale (dalla spagnola Zara alle italiane Benetton e Stefanel).

Curiosità – Sotto Corso Umberto I corre la metropolitana dell’arte (Linea 1) che da Piscinola arriva a Piazza Garibaldi. In Piazza Borsa c’è la psichdelica stazione Università (inaugurata nel 2011) che si sviluppa per 11m sotto terra tra colori accesi, prevalentemente rosa e verde acido, e forme fluide.

Prossimamente sarà inaugurata la stazione Duomo, un progetto firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas. La stazione, oltre a rivoluzionare la zona bassa di via Duomo e di Piazza Nicola Amore che sarà pedonalizzata, ingloberà anche il Gymnasium, il tempio romano che è venuto fuori durante gli scavi facendo diventare la stazione stessa un vero e proprio museo.

Ci troviamo infatti vicinissimi alla città antica, la Neapolis greca e romana, dove l’assetto urbano era formato da una “griglia” regolare di strade, ancora evidente nel centro storico tra via Foria e corso Umberto. Le arterie principali o decumani erano tre, riconoscibili oggi nelle attuali Via Anticaglia, via Tribunali e via San Biagio dei Libra, i che componevano una maglia regolare con le varie strade minori. Da queste strade si doveva arrivare alla piazza principale, l’agorà greca, cui si sovrappose poi il Foro della città romana.